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Enterprise Class

Enterprise Class

Definition - What does Enterprise Class mean?

Enterprise class is a buzzword that refers to applications that are designed to be robust and scalable across a large organization. There are no firm standards for what makes an application or platform enterprise class, but enterprise class applications are generally:

  • Open and compatible with existing databases and tools
  • Customizable for the needs of specific departments
  • Powerful enough to scale up along with the needs of the business using it
  • Secure from outside threats and data leaks

Open Source

OpenSource Logo

Il valore aggiunto di un diverso modello di SW 

 

 OpenWay realizza la sua offerta con il più largo uso possibile del software open source, per le sue note virtù tra cui:

  • Economicità
  • Qualità, Sicurezza, Affidabilità
  • Funzionalità
  • Indipendenza da un singolo fornitore

 

Alcuni vantaggi dell'OpenSource

Sicurezza informatica: i virus attaccano i prodotti Proprietari

Riferimenti: 

Poichè gli articoli riferiscono che gli attacchi ai sistemi Windows sorgono almeno 2 dubbi:

  • se è così facile eludere la sicurezza dei sistemi Windows, non sarebbe meglio adottare un SO alternativo ed indipendente?
  • Possiamo escludere che la ditta americana Microsoft non subisca pressioni dalla CIA per includere dei meccanismi di controllo e gestione remota (backdoor in gergo) a vantaggio delle forze armare USA?

 DA: http://it.euronews.com/

Nel suo più recente rapporto sullo stato dell'Unione il presidente statunitense Barack Obama ha parlato di segreti industriali rubati dall'estero. Non ha fatto il nome della Cina, ma pochi dubitano che si riferisse ad essa. Il timore è di subire intrusioni nei sistemi di delicate istituzioni, comprese quelle fondamentali per la sicurezza. Il rischio per il sistema statunitense è altissimo, e per questo non mancano le strutture volte a monitorare le attività sul web. "In sostanza, molti attacchi vengono tracciati appena scoperti. Ad esempio, l'ultimo identificativo è Proventia One, proprio qui. Su una rete nella quale una banca ha subito 16 attacchi dello stesso tipo, noi possiamo tracciare gli IP dalla sorgente alla destinazione", dice Paul Innella, esperto di sicurezza informatica. Dall'analisi delle tracce una società privata ha dedotto che la maggior parte degli attacchi arriva dalla Cina. Nel mondo dell'intelligence e delle telecomunicazioni tutti sanno che gli hacker sono ovunque: se la Cina spia gli Usa, anche gli Usa spiano la Cina. "Sono stato alla guida della Nsa. Riconosco che gli Stati Uniti spiano. Ma noi lo facciamo per cercare di acquisire elementi per tenere libero il paese, non per diventare più ricchi. Non lo facciamo per il profitto, cosa invece che sembra essere il principale interesse dello spionaggio digitale cinese", dice il generale Michael Hayden, in passato direttore della Nsa e della Cia. Davanti al pericolo cinese, più volte gli Usa hanno minacciato risposte dure. Una reazione che forse non basta. "Usare un linguaggio duro non serve a niente, forse è pure peggio, se non agiamo di conseguenza", chiarice Paul Innella. Stefan Grobe: "Nessuna amministrazione ha ufficialmente parlato delle azioni condotte dagli Stati Uniti contro gli hacker cinesi. In privato molti parlano della necessità di una risposta dura. ma, come ha detto una volta Hillary Clinton, quanto duri si può essere con il proprio banchiere?" Si seguono: Su Youtube http://bit.ly/wV2enX Su Facebook : http://www.facebook.com/euronews.fans Twitter: http://twitter.com/euronewsit

 DA: http://mondo.panorama.it/La-ciber-guerra-di-Obama-all-Iran

 La cyber-guerra di Obama all'Iran - Sulla scia di George W. Bush, Barack Obama ha ordinato di intensificare i ciber-attacchi ai centri nucleari iraniani

Olympic Games, Giochi Olimpici, questo il nome in codice dato da George W. Bush  al programma di attacchi informatici diretti contro Teheran. Era il 2006 quando l'Amministrazione Bush varò il piano di attacco, subito dopo la visita di alcuni reporter occidentali a centri nucleari iraniani, invitati direttamente da Mahmoud Ahmadinejad, che in quell'occasione dichiarò la grande ambizione di voler installare fino a 50.000 centrifughe. Per un Paese con un solo reattore nucleare - alimentato dalle forniture russe - un obiettivo del genere fece scattare l'allarme alla Casa Bianca.

Da allora gli attacchi informatici all'Iran da parte degli Stati Uniti si sono intensificati. Nel 2010 il worm Stuxnet accidentalmente si diffonde al di fuori dell'Iran, causando problemi ai sistemi di tutto il mondo e non solo alla centrale nucleare di Natanz. Dopo 18 mesi di indagini, si è scoperto che Stuxnet era un'arma virtuale, studiata da ricercatori americani e israeliani per disinnescare la minaccia atomica iraniana.

"I ciber-attacchi precedenti (a Stuxnet ndr) sono stati limitati a contagiare i computer", ha dichiarato Michael V. Hayden, ex capo della CIA, ma Stuxnet "è stato il primo attacco scatenato per operare una distruzione fisica" e non solo pe rallentare un computer o penetrarlo per rubare dati.

DA:  http://it.wikipedia.org/wiki/Stuxnet -  WikiPedia ci informa che Stuxnet è stato concepito e funziona solo su Windows

Negli ultimi anni ci sono state altre cyber-armi selettive che sono state considerate delle varianti dell'originale Stuxnet, fra queste: Flame[9] e Duqu.[10]

 Questo malware fra l'altro fa leva su quattro vulnerabilità di Windows ancora inedite (0-day)[6] all'epoca, informazioni che, secondo alcuni[7] specialisti del settore, varrebbero sul mercato nero almeno un quarto di milione di dollari ciascuna.

Stuxnet è il primo worm che spia e riprogramma PC industriali. Infetta PC dotati di sistema operativo Windows e software WinCC e PCS 7. Il virus si propaga tramite penna USB o tramite rete, e si attiva alla semplice apertura in visione del dispositivo che lo contiene. È stato scoperto nel giugno del 2010 da VirusBlokAda, una società di sicurezza bielorussa.[11]

 

 

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