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Contabilizzazione

I vari tipi di sistemi di lettura e monitoraggio dei ripartitori

Per lettura si intende la raccolta periodica dei dati di consumo. E' importante scegliere il sistema più adatto allo stabile per conseguire un buon risultato in termini di economicità, comodità e controllo nella gestione dell'impianto.

Il monitoraggio del sistema consiste nella rilevazione di eventuali anomalie o manomissioni dei ripartitori. In caso di sistema radio di raccolta, tali eventi possono generare allarmi sul sistema di visualizzazione remota (ovvero, via Internet) dei consumi.

Sistema di lettura manuale

Questo metodo di raccolta dei dati di consumo è utilizzato nel caso di ripartitori elettronici non radio. I costi all'installazione del singolo apparato sono minori e quelli del sistema di rilevazione sono inesistenti, ma la laboriosità delle letture crea qualche piccolo svantaggio. Tipicamente tutti i ripartitori elettronici (anche quelli radio) hanno un display ad LCD in cui si avvicendano nel tempo varie informazioni. Un addetto alla contabilizzazione (talvolta detto 'letturista') provvede ad eseguire una lettura visiva del dato di consumo. Tale metodo richiede che gli utenti siano presenti nell'alloggio il giorno della lettura per dare accesso al letturista. Di conseguenza risulteranno basse anche la facilità e la frequenza delle letture; ciò può essere penalizzante per gli utenti al fine di regolare al meglio le loro abitudini di utilizzo del sistema di riscaldamento.

Sistema di lettura WalkBy

Questo metodo di raccolta dei dati di consumo è utilizzabile nel caso di ripartitori elettronici radio.

 

La centralina elettronica di raccolta è mobile e non è installata presso lo stabile. Essa fa parte della dotazione del letturista che con il ricevitore in mano 'cammina vicino' (da cui il termine 'Walk By') gli alloggi per captare i dati inviati dai ripartitori. Tipicamente è sufficiente un accesso alle scale oppure in strada.

Vantaggi:

  • Costi all'installazione del singolo apparato lievemente minori.

  • Costi all'installazione del sistema di rilevazione nulli.

  • Il letturista non deve accedere all'interno dei singoli alloggi, ma al massimo nelle sole parti comuni (es: scale). Talvolta la raccolta è fattibile dalla strada.

Svantaggi

  • Lieve laboriosità delle letture; frequenza delle letture moderata.

  • Lieve costo delle letture.

Sistema di contabilizzazione centralizzato WIFI

Questo metodo di raccolta dei dati di consumo è utilizzabile nel caso di ripartitori elettronici radio.

Una o più centrali di raccolta e monitoraggio dei ripartitori sono installate stabilmente nelle parti comuni dello stabile. Tale sistema di ricevitori capta i dati inviati dai ripartitori in modo periodico e continuativo.

Vantaggi:

  • Automatizzazione delle letture;

  • Costo delle letture potenzialmente limitato.

  • Il letturista non deve accedere all'interno dei singoli alloggi; deve solo accedere alle centraline di raccolta dei dati poste nei locali comuni.

  • Funzionamento dei singoli ripartitori (allarmi) monitorabile con buona frequenza.

Svantaggi

  • Lievi costi all'installazione del sistema di raccolta.

  • Frequenza delle letture determinata dal gestore dell'impianto ma potenzialmente alta.

  • L'utente non può accedere autonomamente alle letture.

Sistema di contabilizzazione remoto

Questo metodo di raccolta dei dati di consumo è utilizzabile nel caso di ripartitori elettronici radio.

Una o più centrali di raccolta e monitoraggio dei ripartitori sono installate stabilmente nelle parti comuni dello stabile e sono, a loro volta, connesse ad Internet tramite accessi di vario tipo (GPRS, UMTS, ADSL, ..etc.). Tale sistema consente di raccogliere in tempo reale i dati di consumo da remoto senza ricorrere all'intervento di alcun letturista. In alcuni casi anche gli utenti possono, accedendo tramite apposite credenziali, visionare direttamente su un apposito sito web i dati personali di consumo parziale raccolti sino a qual momento. In alcuni casi il sistema è in grado di generare e raccogliere eventuali allarmi nati a bordo dei ripartitori (guasti, anomalie 'sospette' delle misure, manomissioni); poiché il sistema di comunicazione converge in un cento elaborazione di dati, tali alarmi possono essere colti in tempi assai ristretti e possono essere adottate le necessarie contromisure.

Vantaggi:

  • Automatizzazione remotizzata delle letture;

  • Costo delle letture potenzialmente limitato.

  • L'utente può accedere autonomamente alle letture.

  • Non è necessario l'intervento di alcun letturista.

  • Frequenza delle letture determinata dal gestore del sistema di raccolta, ma potenzialmente in tempo reale.

  • Funzionamento dei singoli ripartitori (allarmi) monitorabile in tempo reale.

Svantaggi

  • Maggiori costi all'installazione del sistema di raccolta.

 

Le valvole termostatiche

Questa componente è meno essenziale rispetto al ripartitore elettronico in un sistema di contabilizzazione. Infatti, all'atto pratico, una corretta contabilizzazione può benissimo aver luogo anche in assenza di valvole termostatiche. Tuttavia esse sono spesso associate ai sistemi di contabilizzazione i seguenti vantaggi offerti:

  • Normativa: la legge regionale (28 maggio 2007 n. 13 art. 2), obbliga alla loro installazione. Infatti il loro utilizzo favorisce i risparmi energetici.

  • Regolazione della temperatura di ritorno dell'impianto. Questo effetto è benefico nel caso di caldaia a condensazione: abbassando la temperatura di ritorno dell'acqua, anche la caldaia aumenta il suo rendimento. Questo aspetto è stato tenuto in considerazione dal legislatore infatti per accedere alle detrazioni del 55% previste dalla finanziaria per la sostituzione della caldaia con una a condensazione, bisogna obbligatoriamente installare anche le valvole termostatiche su tutti i corpi scaldanti.

  • Praticità: regolano dinamicamente ed automaticamente l'afflusso di liquido termoconvettore nei radiatori, sollevano l'utente dall'incombenza di frequenti regolazioni, come invece accadrebbe nel caso di valvole manuali. Non solo, ma nella pratica sarebbe pressoché impossibile regolare manualmente le valvole con la medesima tempestività e frequenza temporale.

  • Recupero degli apporti gratuiti: siano essi apporti solari o apporti interni quali elettrodomestici o persone, consentendo un evidente risparmio energetico.

  • Bilanciamento automatico dell'impianto

Legge regionale 28 maggio 2007 n. 13 art. 2

Requisiti minimi prestazionali degli impianti termici da installarsi in edifici nuovi o esistenti (cfr. 1.4, 1.5, 1.6 e Allegati 1, 2, 4, 5);

La disciplina individua le prestazioni energetiche ed emissive che devono garantire i generatori di calore da installarsi in edifici nuovi o nel caso di sostituzione di generatori esistenti. Sono inoltre individuate prescrizioni specifiche per gli impianti termici; in particolare viene ribadito l’obbligo, per edifici con più di quattro unità abitative, di installare impianti termici centralizzati dotati di termoregolazione e contabilizzazione del calore per ogni singola unità abitativa, specificandone i possibili casi di deroga, con particolare riferimento ai comuni definiti “turistici”.

Viene inoltre ribadito, in generale, il divieto di trasformare gli impianti termici centralizzati esistenti in impianti autonomi, ma viene previsto l’obbligo, su tali impianti, di installare sistemi di termoregolazione e contabilizzazione del calore per singola unità abitativa in occasione della sostituzione del generatore di calore o di interventi di installazione o ristrutturazione degli impianti termici, fermo restando l’obbligo di intervenire, in ogni caso, entro il 01.09.2012.

 

 

 

Evidentemente questa norma ha assunto che una effettiva riduzione dei consumi può avvenire solamente facendo uso di questo tipo di valvola che interrompe in automatico il flusso di fluido (acqua calda) non appena l'ambiente raggiunge la temperatura preimpostata. All'atto pratico tale assunzione è probabilmente vera, ma non si deve dimenticare che in alcune situazioni altre soluzioni potrebbero comportare dei risparmi più significativi:

  • Uso manuale della valvola: laddove l'utente del radiatore abbia una perfetta accuratezza, disponibilità e solerzia nel chiudere il rubinetto al raggiungimento della temperatura desiderata.

  • Installazione di una valvola temporizzata: ad esempio in una abitazione utilizzata solo di sera+notte.

  • Installazione di un comando remoto: ad esempio in una abitazione utilizzata solo durante la vacanza.

Come si utilizzano le valvole termostatiche

In aggiunta al contatore di calore è possibile, mediante l’installazione su ogni radiatore di valvole termostatiche, gestire le temperature ed i consumi in maniera davvero efficiente, trattandosi di valvole capaci di regolare il flusso di acqua alla mandata del singolo radiatore in funzione della temperatura impostata sulle stesse, in modo da mantenere la temperatura dell’ambiente costante al valore stabilito.

Ruotando la manopola della testina si possono impostare i valori di temperatura desiderati. Le teste termostatiche presentano in genere cinque valori di temperatura impostabili, oltre alla posizione antigelo e spento:

Selettore su Testa termostatica

Temperatura ambiente

0

posizione tutto chiuso

*

protezione antigelo

1

circa 12 °C

2

circa 16 °C

3

circa 20 °C

4

circa 24 °C

5

28 °C

Raggiunta la temperatura desiderata (esempio 20 °C) il flusso dell’acqua calda si interrompe automaticamente; il radiatore riprenderà automaticamente ad erogare calore non appena la temperatura sarà scesa sotto il livello programmato.

Pertanto il termosifone completamente o parzialmente freddo indica che la temperatura dell'ambiente è ideale (in base alla selezione fatta sulla ghiera della valvola) e stiamo risparmiando calore e denaro! Meglio è isolato o più risulta riscaldato da fonti esterne (sole) il vano in questione, e più frequentemente il radiatore presente risulterà freddo.

COME FUNZIONANO: TECNOLOGIA DELLA TESTA

La testa della valvola è dotata di un sensore per rilevare la temperatura esterna.

 

In funzione della temperatura esterna rilevata, la valvola agisce per regolare l'afflusso dell'acqua nel corpo scaldante. Infatti la valvola agisce come un regolatore di potenza: la stabilità della regolazione, dipende soprattutto dal tempo di reazione. In particolare se minore sarà il tempo di reazione, minore sarà il tempo in cui si verificano oscillazioni sulla temperatura nell'ambiente, con il risultato di avere una temperatura costante.

Il sensore può essere di diversi tipologie, caratterizzate da differenze sui tempi di reazione piuttosto significative. Questa caratteristica è sicuramente la più rilevante per le valvole termostatiche.

 

 

 

I sensori possono essere di tre tipi:

 

A cera

  • Il sensore si riscalda per conduzione ed ha un'elevata capacità termica.

  • Le valvole termostatiche con questo sensore sono caratterizzate da tempi di reazione lunghissimi, nell'ordine di grandezza anche di ore.

  • Non sono adatte all'utilizzo in ambienti domestici, dove gli apporti energetici variano velocemente provocando aumenti di temperatura repentini.

 

A liquido

  • Caratterizzati da tempi di reazione lunghi, nell'ordine di molte decine di minuti.

  • Elevata capacità termica

  • Riscaldamento per conduzione e convezione

 

A gas in condensazione

  • Caratterizzati da una pronta reazione

  • Bassissima capacità termica

  • Riscaldamento per conduzione e convezione

 

 

 

 

 

 

Valvole con sonda remota

In alcuni casi particolari, in dipendenza della collocazione fisica del termosifone può essere utile installare una valvola con termostato remoto. Infatti laddove un radiatore sia inserito in una nicchia di volume ridotto (copri termo, tendaggi, mobili, etc...) la convezione (ovvero la circolazione) della massa d'aria può essere carente creando un eccesso di temperatura all'interno della nicchia stessa. Tale circostanza indurrebbe un termostato interno alla nicchia a limitare il flusso di fluido termoconvettore al termosifone, con conseguente insufficiente riscaldamento della massa d'aria presente nella stanza. La soluzione è semplice: basta remotizzare la sonda di temperatura della testa termostatica all'esterno della nicchia in modo da rilevare la temperatura della stanza. La parte idraulica della valvola ed il comando rotativo, ovviamente rimangono in loco per regolare il flusso di fluido come al solito.

Sensore di temperatura remoto

La figura esemplifica un caso di testina termostatica dotata di sensore remoto. Il cavo o tubicino qui mostrato arrotolato è tipicamente lungo da 1,5 a 2,5 metri per il posizionamento della sonda all'esterno della nicchia che ospita il termosifone.

 

Valvole con testa Crono-Termostatica

Questo tipo di testa consente di programmare la tempo l'accensione delle valvole. Alcuni modelli possono anche essere collegati via radio ad un cronotermostato ambiente attraverso il quale è possibile programmare in modo centralizzato accensione, spegnimento e temperature da mantenere per le singole zone dell'abitazione.

 

Crono Termostato

La figura mostraa un esempio di testa crono-Termostatica. L'elettronica permette di programmare i tempi e le temperature ambiente con totale libertà.

 

Detentori e sfiati aria

In caso di realizzazione di un sistema di ripartizione dei consumi su impianto termico esistente gli apparecchi irrinunciabili sono 2: valvola termostatica e ripartitore. Ma spesso è consigliabile anche la sostituzione del cosiddetto detentore e dello sfiato dato il notevole rapporto convenienza/costo. Infatti la loro sostituzione assicura il rinnovo della parte meccanica importante e delicata con una spesa aggiuntiva trascurabile laddove sia comunque necessario l'intervento dell'idraulico sulla valvola.

Detentore

Il detentore è una piccola valvola posta in uscita dal calorifero (generalmente nella parte bassa dello stesso) che regola la velocità massima del fluido nel calorifero:

Serve ad “equilibrare” l'impianto: pertanto generalmente viene chiusa per i caloriferi più vicini alla caldaia e aperto per i caloriferi più lontani da questa, in modo da poter ridurre le vibrazioni degli stessi e ridistribuire meglio i fluidi.

 

Sfiato aria

Lo sfiato è una piccola valvola che serve a liberare il radiatore di eventuali bole d'aria che possono periodicamente crearsi impedendo il completo riscaldamento del radiatore.

 

Le pompe variabili (circolatori)

Le pompe tradizionali degli impianti di riscaldamento possono consumare fino a oltre il 10% dell’elettricità dell’economia domestica. La più recente generazione di pompe permette un risparmio di fino al 75% rispetto ai modelli più vecchi.

 

 

E' importante rilevare che la maggior parte delle pompe tradizionali lavorano a pressione costante e pertanto risultano spesso fortemente sovradimensionate nell'uso con le valvole termostatiche. Infatti nei periodi temporali in cui un gran numero di valvole termostatiche si chiude automaticamente (grazie ad giornata più calda per esempio) la pressione richiesta globalmente dall'impianto condominiale ha un fortissimo calo.

Questo ci fa intuire che i potenziali di risparmio energetico sono interessanti.

Grazie al controllo automatico della velocità, il circolatore variabile regola costantemente la pressione generata per adattarla in modo ottimale alla velocità dell'acqua (portata).

Si noti che l'uso di una pressione sovradimensionata (come accade nel caso di circolatori a pressione costante usate in associazione alle valvole termostatiche) aumenta il rischio di fruscii di ventilazione disturbanti.

Per tali motivi la trasformazione dell'impianto in un impianto a ripartizione può determinare l'opportunità di installare circolatori elettronici variabili.

I filtri per i fluido termoconvettore

Questi filtri sono consigliati perché assicurano un miglior funzionamento ed una vita più lunga alle valvole idrauliche, specialmente a quelle termostatiche che in alcuni casi possono risultare più sensibili alle impurità presenti nel fluido.

La struttura dei costi.

Un sistema di ripartizione dei consumi su impianto termico comporta in genere 3 tipi di costi; essi sono relativi a:

  • Installazione del sistema

  • Gestione del sistema

  • Letture dei consumi e bollettazione

Costi di Installazione

In genere i costi di installazione sono rapportati al singolo radiatore. A fronte di un esame e di un progetto tecnico l'installatore fa un “preventivo standard per radiatore” che funge da riferimento in qualità di installazione tipica.

Ecco un esempio di “condizioni standard” :

  • Assenza di ingombri vicini al radiatore tali da richiedere lavori di smontaggio e rimontaggio dei medesimi.

  • Assenza di ingombri vicini al radiatore in modo che sia possibile l'utilizzo di una valvola termostatica ed un ripartitore che siano entrambi a sonda integrata.

  • Il tipo di radiatore consente l'uso di sistema di ancoraggio del ripartitore mediante una delle varie staffe standard. Vi sono vari tipi di staffe che si adattano ad una larghissima maggioranza dei radiatori. Altrimenti si dovrà realizzare un ancoraggio ad hoc.

E' chiaro che, data la grande varietà di termosifoni in opera, di collocazioni fisiche dei medesimi e di esigenze degli utenti, accade di norma che alcuni radiatori possano richiedere un trattamento particolare per cui l'installazione (e quindi la quota dovuta per l'installazione degli elementi del sistema) è differenziata rispetto al preventivo standard. Ecco, ad esempio, cosa può variare dell'installazione eseguita sul singolo radiatore:

  • Presenza pregressa di valvole termostatiche (o convenzionali laddove la legge non crei un obbligo) di qualsiasi marca e modello e funzionanti sul termosifone che non è il caso di ammodernare. La funzione di tutte le valvole termostatiche è equivalente (ovvero nullo) da un punto di vista della contabilizzazione; pertanto esse sono sono intercambiabili in dipendenza di gusto ed esigenza dell'utente. In tal caso il costo di installazione totale viene scontto dal totale dovuto.

  • Installazione di nuove valvole termostatiche di qualsiasi marca e modello. In dipendenza di gusto ed esigenza dell'utente. Previ accordi, all'utente viene installata la valvola preferita e computato il costo relativo.

  • Remotizzatori del sensore della valvola o del ripartitore. In genere questa decisione viene presa sulla base di motivazioni tecniche.

  • Rarissimi casi di forme particolari di termosifoni che richiedano un ancoraggio ad hoc del ripartitore elettronico.

Rimangono i costi di installazione dell'infrastruttura di raccolta dei dati che può essere del tutto assente (walk-by), locale (collettori di letture centralizzati per condominio), oppure remota (Internet). Nei casi più semplici non vi sono costi aggiuntivi ma persino i costi dei casi più complessi risultano in sostanza trascurabili rispetto al costo degli apparati installati su ogni termosifone.

Costi di gestione del sistema

Tali costi sono relativi alla gestione ed alla manutenzione del sistema. Possono includere i costi di:

  • monitoraggio del suo corretto funzionamento,

  • manutenzione ordinaria

  • riparazione delle parti in avaria.

  • estensione delle garanzie apparati

Benché tali servizi siano di natura spiccatamente tecnica e, quindi assai diversi dai servizi di lettura e bollettazione, tuttavia, in genere sono tutti compresi in un unico canone annuale di gestione e letture.

Costi di lettura e bollettazione

Tali costi sono relativi alle attività di lettura dei consumi a partire dai ripartitori (nelle sue varie forme) ed alla compilazione dei prospetti ripartiti per alloggio comprendenti i consumi ed i costi (bollettazione).

Questa attività è, in linea di principio distinta da quella di gestione del sistema; essa potrebbe persino essere affidata ad un soggetto diversi (ad esempio la lettura e la bollettazione potrebbero essere compiti affidati all'Amministratore in quanto attività non tecniche ma amministrative), ma in genere tali servizi sono tutti compresi in un unico canone annuale di gestione e letture.

Consigli d'uso individuale

Al fine di ottimizzare gli effetti delle valvole vi consigliamo di osservare alcuni semplici accorgimenti:

  • Non preoccupatevi se trovate spesso, dopo l'installazione delle valvole termostatiche, i termosifoni spenti o parzialmente (la zona in basso ) freddi. Non è affatto un malfunzionamento, anzi, è un fatto decisamente positivo: infatti la valvola termostatica ha proprio il compito di spegnere il termosifone al raggiungimento della temperatura preimpostata. Pertanto il termosifone completamente o parzialmente freddo indica che la temperatura dell'ambiente è ideale (in base alla selezione fatta sulla ghiera della valvola) e stiamo risparmiando calore e denaro! Meglio è isolato o più risulta riscaldato da fonti esterne (sole) il vano in questione, e più frequentemente il radiatore presente risulterà freddo.

  • Non coprite con tende, copriradiatori od altri oggetti la valvola termostatica; questa infatti, avvertendo una temperatura superiore a quella ambiente per effetto dell’accumulo di calore, interromperà il flusso di acqua raffreddando il radiatore (tende e mobili posti davanti ai radiatori impediscono la normale diffusione del calore; in questo modo si consuma più energia ed aumentano le spese di riscaldamento) ;

  • Non aprite le finestre, senza avere prima chiuso l’erogazione del calore: l’introduzione di aria fredda nell’ambiente comporterebbe un inutile spreco di calore;

  • In caso di periodi di assenza è consigliato di selezionare la posizione antigelo del comando termostatico;

  • Abbassare la temperatura ambiente di 1 °C porta ad ottenere un risparmio fino al 7% di energia;

  • Le finestre sono un punto debole per la dispersione del calore. Quando è sera è consigliabile chiudere tapparelle e tende, in modo da non disperdere inutilmente il calore;

  • Durante la notte non si dovrebbe spegnere totalmente il riscaldamento per evitare di raffreddare completamente le stanze; infatti per lassi temporali brevi, il calore necessario a riportare gli ambienti in temperatura è maggiore di quello di mantenimento.

  • Nel periodo estivo è consigliabile tenere le testine termostatiche aperte al massimo (posizione 5) per evitare il blocco dell’otturatore del corpo valvola.

 

Consigli generali per il Condominio

  • L'assemblea deve deliberare su come si debba ripartire il consumo tra la parte fissa e la variabile. La normativa dispone che la quota fissa sia inclusa tra il 20% ed il 50% del totale. Alcuni tecnici sostengono che la quota fissa, in caso di stabile correttamente coibentato, debba essere limitata al 20%. E' chiaro che una quote di fissa minore avvantaggia gli alloggi ben isolati o parchi nei consumi; viceversa, una quota fissa maggiore avvantaggia gli alloggi che sprecano calore causa dissipazione od incuria dei proprietari.

  • L'assemblea deve deliberare su come si debba ripartire il consumo in caso di mancate letture da parte di un ripartitore. Sia in caso di guasti che di manomissioni. In caso di guasto il condomino deve essere incentivato a segnalare presto il problema. Le norme UNI 10200 prescrivono quanto segue per il calcolo di un “consumo presunto”.

Qualora venissero riscontrati malfunzionamenti tali da rendere inattendibili le misure, il consumo va calcolato sulla base dei dati seguenti:

a) valore medio dei tre anni precedenti, corretto per tenere conto dei gradi giorno del periodo considerato rispetto alla media dei periodi di riferimento;

b) valore corrispondente alla media dei consumi di volumi equivalenti per posizione (piano) ed esposizione;

c) valore previsto dal certificato energetico di cui alla legislazione vigente1

.

  • Installare dei circolatori (pompe idrauliche) elettronici a portata variabile – per consentire un risparmio di energia e di ridurre le sovrappressioni quando si verificano chiusure massive, anche se temporanee, di valvole.

  • Eseguire un lavaggio periodico dell'impianto termico con addittivi atti a minimizzare i rischi derivanti dagli effetti delle impurità sulle valvole termostatiche.

  • Installare un filtro centralizzato o, meglio, un buon defangatore per minimizzare i rischi derivanti dagli effetti delle impurità sulle valvole termostatiche.

  • L'affidabilità delle valvole è critica. Si deve quindi far uso di valvole di buona qualità o che siano modulari e manutenibili.

  • Attenzione a numerosi fornitori che operano in modo da rimanere unici detentori dei dati di mappatura, delle letture e del software in modalità cloud. In tal modo il cliente risulta estromesso a priori dalla proprietà del sistema di contabilizzazione e dal suo utilizzo.

  • Ad oggi nessun contabilizzatore emette allarmi di malfunzionamento; pertanto le mancate misure verranno sempre diagnosticate solo alla prima lettura. L'utente rimane responsabile della tempestiva segnalazione. Una soluzione a tale limite può essere un “cloud-server” con un software di diagnosi automatica. Oppure l'esecuzione di letture “attive” opportunamente frequenti.

La proposta OpenWay

OpenWay offre varie soluzioni: a partire dai più semplici sistemi a lettura ottica oppure walk-by, sino al più moderno sistema a lettura elettronica remota. Offriamo una gamma ampia e flessibile di soluzioni perché la nostra esperienza ci ha insegnato che per ogni cliente la soluzione migliore è diversa e specifica, e che il nostro dovere è quello di offrirgli anche il miglior supporto e la migliore consulenza per far sì che egli la individui.

Openness (trasparenza) del sistema:

I sistemi OpenWay per il controllo dei costi termici e per il processo di bollettazione, possono, in vari gradi a ed in base alle opzioni dei clienti, essere affidati al loro pieno controllo. Si fa notare che gran parte degli altri sistemi sono 'chiusi' nel senso che espropriano il cliente finale del controllo, della gestione e dei dati salienti (mappatura) del sistema

La filosofia aziendale che ci porta ad offrire questi servizi è quella di massima trasparenza (openness); infatti un servizio veramente completo, deve offrire al cliente anche indipendenza. Trasparenza ed indipendenza vanno a beneficiare tutti i clienti ed in special modo quelli che preferiscono optare per una gestione autonoma o più diretta della contabilizzazione. Un ulteriore vantaggio è dato dal fatto che in tal caso i clienti possono realizzare un risparmio di circa il 50% dei costi di bollettazione.

1 Al momento della pubblicazione della presente norma, art. 30 della Legge 10/91

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